Faenza si candida a Città Creativa UNESCO per la Ceramica

La candidatura di Faenza alla Rete delle Città Creative UNESCO nasce dal desiderio di valorizzare e promuovere il suo antico patrimonio ceramico a livello internazionale. Non si tratta semplicemente di riconoscere una tradizione artigianale consolidata—che ha reso il termine faïence sinonimo di ceramica in molte parti del mondo—ma piuttosto di abbracciare una visione che mira a condividere con il network un modello di crescita basato sulla creatività. Questa visione mira a connettere cultura, paesaggio e sviluppo sostenibile.
Una città che guarda al futuro preservando il suo passato
Faenza è una città che guarda al futuro valorizzando la sua storia. Ciò è stato evidente anche dopo le alluvioni del 2023 e del 2024, quando la stessa argilla blu lodata da Leonardo da Vinci come ‘terra per fare brocche’ è diventata una forza di devastazione, allagando strade e case. La comunità ha risposto con un’energia straordinaria: cittadini, artigiani e istituzioni si sono uniti per restaurare, in tempi record, gli spazi di creatività e produzione ceramica, riaffermando la cultura come base della ricostruzione.
Un paesaggio che diventa progetto
L’unicità della Vena del Gesso Romagnola, riconosciuta come sito UNESCO nel 2023, rafforza questa consapevolezza. Faenza sta ridefinendo il suo sviluppo urbano per creare una nuova armonia tra città e paesaggio. In questa visione, la cultura diventa il principale motore di una trasformazione sostenibile, che coinvolge sia il recupero di spazi dismessi che la rigenerazione urbana, favorendo nuovi centri per la produzione creativa, lo scambio e l’innovazione Questa visione è in linea con l’Agenda 2030 (SDGs 4, 8, 11, 13, 16), promuovendo una crescita inclusiva e e sostenibile, rispettosa dell’ambiente.

Un percorso condiviso
Non è un caso che il processo di candidatura sia iniziato nel giugno 2024 con il Festival dei Calanchi, un evento che celebra il profondo legame tra la ceramica e il territorio da cui essa prende vita. Nei mesi successivi, l’intero ecosistema culturale della città è stato coinvolto in un processo partecipativo di discussione e pianificazione, che ha culminato nell’annuncio ufficiale durante Argillà Italia, il Festival Internazionale della Ceramica e Mostra Mercato . Questo evento biennale ha rappresentato per Faenza la cornice ideale per ribadire il suo impegno verso la creatività e coinvolgere un pubblico internazionale.
Una visione per il futuro
Convinta che lo scambio e la collaborazione siano essenziali per ogni comunità creativa, Faenza ha promosso nel 1999 la fondazione dell’Associazione Italiana Città della Ceramica (AiCC), che oggi unisce 56 centri di eccellenza artigianale, con Faenza come sede e punto di riferimento. Oltre a consolidare il suo ruolo a livello nazionale, Faenza ha nel tempo costruito una vasta rete internazionale, creando gemellaggi con storici centri ceramici come Jingdezhen e Toki, rafforzando il dialogo e lo scambio culturale con le principali città ceramiche del mondo.
A ulteriore conferma della sua vocazione internazionale, Faenza ha assunto un ruolo di leadership nella Strada Europea della Ceramica, un Itinerario Culturale riconosciuto dal Consiglio d’Europa nel 2012, dedicato alla promozione del patrimonio ceramico europeo attraverso la cooperazione tra città e istituzioni che condividono questa antica tradizione.
Un impegno per l’innovazione e la sostenibilità
Entrando a far parte della Rete delle Città Creative dell’UNESCO, Faenza porterà questa vasta esperienza a sostegno di un modello condiviso di crescita basato sull’innovazione responsabile e sulla sostenibilità. Il suo sistema educativo, che connette tradizione e nuove tecnologie, può offrire un contributo concreto per ripensare il valore della manualità nell’era digitale: questo candida il “sistema Faenza” a modello per il terzo millennio.
Sostenuta da istituzioni, associazioni di categoria e partner internazionali, la candidatura di Faenza si propone di dimostrare come l’artigianato possa essere motore di sviluppo sostenibile, innovazione e dialogo interculturale.
Eventi e momenti di condivisione e disseminazione per la preparazione della candidatura
20 giugno 2024
Festival dei Calanchi e delle Argille Azzurre
Faenza, Padiglione delle Argille Azzurre
30-31 agosto e 1 settembre 2024
Argillà Italia
Faenza, centro storico
6 ottobre 2024
Giornata UNESCO
Faenza, Museo Internazionale delle Ceramiche
12 ottobre 2024
Giornata del contemporaneo
Faenza, Museo Internazionale delle Ceramiche e Museo Carlo Zauli
24 ottobre 2024
Tourism Lab / Laboratorio per co-creare un nuovo eco-itinerario turistico
Faenza, Sala dell’Arengo del Palazzo del Podestà
26 novembre 2024
Tourism Lab / Laboratorio per co-creare un nuovo eco-itinerario turistico
Faenza, Sala dell’Arengo del Palazzo del Podestà
18 dicembre 2024
Incontro con gli operatori culturali della città
Faenza, Museo Carlo Zauli
17 gennaio 2025
Sant’Antonio, Patrono dei Ceramisti
Faenza, Rione Verde
4 febbraio 2025
Incontro-laboratorio con gli operatori culturali della città
Faenza, Sala dell’Arengo in Palazzo del Podestà
24 febbraio 2025
Ceramica e Territorio: dialogo tra artigianato e industria
Faenza, Residenza Comunale
10 aprile 2025
Candidatura di Faenza alla Rete delle Città Creative dell’Unesco
Pesaro, Palazzo Gradari (Annual Meeting, UNESCO Cities of Music)
6 maggio 2025
Il valore della creatività a Faenza e la sfida della candidatura a città creativa dell’UNESCO
Il sindaco dialoga con Gian Paolo Mazella, esperto in politiche creative urbane
Faenza, Museo Carlo Zauli








